La Difesa nel Contesto del Reato di Pedopornografia nel Diritto Penale Italiano
Il reato di pedopornografia ed i reati a sfondo sessuale contro minorenni son un tema delicato e controverso nel diritto penale, che solleva questioni significative relative ai diritti degli imputati oltre che, ovviamente, la tutela delle vittime di tali reati. Mentre la legge punisce severamente la produzione, la detenzione e la distribuzione di materiale pedopornografico o di reati a sfondo sessuale a carico di persone minorenni, è fondamentale garantire che anche gli indagati od imputati per tal genere di reati ricevano un trattamento adeguato e contraddistinto da un alto grado di professionalità specifica in considerazione dei profili di delicatezza della normativa al riguardo. Questo articolo esamina dunque le strategie e le considerazioni difensive nel contesto di accuse di pedopornografia e di reati a sfondo sessuale contro persone minorenni.
Analisi Critica delle Prove
Una solida strategia difensiva richiede un’attenta analisi degli elementi d’indagine o delle successive prove presentate dall’accusa. Questo include di verificare l’autenticità e l’integrità del materiale probatorio, nonché la regolare acquisizione dei dati informatici da parte degli inquirenti mediante estrazione di copia forense e relativi avvisi ex lege all’indagato. In tal genere di procedimenti è altresì spesso opportuno avvalersi di consulenti tecnici di rinomata fama in relazione ai fatti reato che, di volta in volta, vengono affrontati dall’avvocato penalista nominato. Siano essi riguardanti la detenzione di materiale pedopornografico di cui all’art. 600 quater c.p., anche virtuale di cui all’art. 600 quater 1. c.p., o adescamenti di minori di cui all’art. 609 undecies c.p. L’Avvocato penalista Boccia procederà a far comprendere ai propri assistiti gli eventuali rilievi penali delle proprie condotte e le possibili ostatività riguardanti le specifiche fattispecie di reato, nonché a difendersi nella maniera più efficace fornendo:
- tutela nella redazione di istanze in relazione ad eventuali provvedimenti cautelari emessi;
- assistenza in relazione alla cognizione delle problematiche e criticità del fatto-reato contestato;
- assistenza in punto di definizione della miglior strategia difensiva attuabile;
- valutazione, in termini di opportunità strategica, di compiere investigazioni difensive mediante l’escussione di persone informate sui fatti;
- assistenza nell’individuazione del più idoneo ed accreditato profilo in relazione alla nomina del Consulente Tecnico di parte nel campo informatico, grafico, psicologico, di rilevamento di matrici biologiche e medico;
- assistenza ed interfaccia con specifici Presidi Territoriali al fine di evitare pericoli di recidivanza ed in termini di giustizia riparativa
Figure di reato a sfondo pedopornografico
Art. 600 Quater c.p. “Detenzione o accesso a materiale pornografico”: La norma punisce chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo 600 ter c.p., consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto è punito con la reclusione fino a tre anni o con la multa non inferiore a euro 1.549. La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità. Fuori dei casi di cui al primo comma, chiunque, mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione, accede intenzionalmente e senza giustificato motivo a materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa non inferiore a euro 1.000.
Art. 600 Quater.1 c.p. “Pornografia virtuale”: Le disposizioni di cui agli articoli 600 ter c.p. (c.d. pornografia minorile) e 600 quater c.p. (c.d. detenzione o accesso a materiale pedopornografico) si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo. Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.
Art. 609 undecies c.p. “Adescamento di minorenni” : Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600 c.p. (c.d. riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù), 600 bis c.p. (c.d. prostituzione minorile), 600 ter c.p. (c.d. pornografia minorile) e 600 quater c.p. (c.d. detenzione o accesso a materiale pedopornografico), anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600 quater 1 c.p. (c.d. pornografia virtuale), 600 quinquies c.p. (c.d. iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile), 609 bis c.p. (c.d. violenza sessuale), 609 quater c.p. (c.d. atti sessuali con minorenne), 609 quinquies c.p. (c.d. corruzione di minorenne) e 609 octies c.p. (c.d. violenza sessuale di gruppo), adesca un minore di anni sedici, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione.
La pena è aumentata:
1) se il reato è commesso da più persone riunite;
2) se il reato è commesso da persona che fa parte di un’associazione per delinquere e al fine di agevolarne l’attività;
3) se dal fatto, a causa della reiterazione delle condotte, deriva al minore un pregiudizio grave;
4) se dal fatto deriva pericolo di vita per il minore.
Diritto alla Presunzione di Innocenza
Principio cardine del diritto penale, la presunzione di innocenza sottolinea che ogni individuo è considerato innocente fino alla definitiva dimostrazione della sua colpevolezza. In contesti delicati come quelli della pedopornografia e dei reati a sfondo sessuale contro persone minorenni, è di vitale importanza mantenere un rigoroso rispetto di tale principio, assicurando che le indagini siano condotte con la massima cura ed osservanza delle regole procedimentali disciplinate dal codice di procedura penale anche in tema di estrazione dati contenuti nei dispositivi elettronici oggetto di sequestro
Conclusione
Difendere un imputato in un procedimento relativo a pedopornografia, di reati a sfondo sessuale che vedano come vittima una persona minorenne o comunque in relazione a tematiche sessuali, richiede da parte del professionista legale all’uopo nominato una comprensione approfondita della legislazione relativa alla delicata e specifica materia trattata, nonché una sensibilità dettata dalla molteplicità di casi analoghi trattati che possa massimizzare, in termini difensivi, la possibilità che non si concretizzino determinati automatismi di carattere “ostativo” in fase esecutiva e caratterizzanti alcune fattispecie di reato sopra citate che possano compromettere la libertà personale dell’interessato, ove il procedimento divenisse definitivo.
Ciò posto, altro aspetto di rilevanza fondamentale è altresì la fattiva ed efficace gestione “nel merito” in relazione ai procedimenti penali di natura pedopornografica o a sfondo sessuale aventi come p.o. persone minorenni, necessariamente garantita da una fattiva esperienza del professionista legale incaricato in questo genere di reati particolari. Di non trascurabile rilevanza risulta altresì essere l’interfaccia adoperata dal professionista con specifici Presidi Territoriali in relazione ai fattori di gestione della recidivanza e di giustizia riparativa.


